Le sigle FTTC, FTTS, FTTE, FTTH, FWA sono acronimi che indicano diverse architetture di rete. I primi quattro sono a volte accomunati dal più generico acronimo FTTx, che sta ad indicare tutte le architetture che prevedono l’uso della fibra ottica.

In sintesi, gli acronimi significano:

  • FTTC = Fiber To The Cabinet (fibra fino all’armadio, o “fibra mista rame” secondo la nomenclatura Agcom)
  • FTTS = Fiber To The Street (equivalente a FTTC)
  • FTTE = Fiber To The Exchange (fibra ottica fino alla centrale, accesso in “rame”)
  • FTTH = Fiber To The Home (fibra ottica fino in casa, accesso in “fibra”)
  • FWA = Fixed Wireless Access (accesso wireless)

I paragrafi che seguono approfondiscono singolarmente le architetture.

Schema delle architetture di rete TIM: ADSL, FTTC, FTTB e FTTH
Architetture di rete. Fonte: TIM

FTTC (Fiber To The Cabinet)

In un’architettura di rete FTTC, la fibra ottica termina presso un armadio ripartilinea (ARL), posizionato in media a poche centinaia di metri dalle abitazioni. L’ARL viene spesso chiamato semplicemente armadio o cabinet, e in Italia è lo stesso utilizzato per la rete telefonica e l’ADSL.

Dall’armadio partono centinaia di doppini (coppie di cavi intrecciati), che collegano le abitazioni finali dei clienti. La tratta tra la centrale e l’armadio si definisce tratta primaria, mentre quella tra l’armadio e le abitazioni è la tratta secondaria.1

Architettura di rete FTTC/VDSL2

Un armadio può collegare fino a 1200 linee, e la distanza tra armadio e abitazioni è nella maggior parte dei casi inferiore ai 500 metri. In FTTC la distanza conta molto, perché ad alte frequenze (alte velocità) il segnale elettrico si degrada rapidamente con la distanza.

In corrispondenza dell’armadio deve essere effettuata la conversione del segnale da ottico a elettrico. Questa avviene attraverso un ONU (Optical Network Unit) con l’ausilio di un DSLAM (Digital Subscriber Line Access Multiplexer).2 Si tratta di apparati attivi, cioè che richiedono alimentazione, e nel caso di TIM sono molto spesso inseriti in una scatola installata sopra l’armadio (il cosiddetto sopralzo).3

A sinistra, un armadio ripartilinea TIM con sopra una scatola con il tetto rosso, a destra, una colonnina stretta e alta con il tetto rosso.
Armadio TIM (a sinistra) con sopralzo ONU-DSLAM (sopra). A destra, la colonnina di alimentazione contenente un trasformatore e un contatore Enel.

Perché adottare la FTTC

Il vantaggio principale della FTTC è che permette di ridurre la lunghezza della tratta secondaria in rame. Le tecnologie xDSL infatti funzionano meglio su brevi distanze e permettono in combinazione con le alte frequenze di raggiungere anche 100 o 200 Mbps in download (VDSL2).4

Si noti che l’architettura FTTC non implica nessuna tecnologia specifica. In altre parole, la FTTC può essere potenzialmente utilizzata per erogare anche l’ADSL. In Italia si usa quasi esclusivamente per la VDSL2.

Vedi anche Cos’è la VDSL.

La FTTC è una soluzione frequentemente adottata nei Paesi che hanno una rete in rame consolidata, perché permette di ottenere prestazioni generalmente buone con costi di realizzazione bassi. Permette inoltre di coprire rapidamente molte abitazioni.

La tecnologia G.fast

La tecnologia G.fast consente in condizioni ottimali di raggiungere anche 1000 Mbps in modalità TDD (significa che la banda è “condivisa e bilanciata” tra download e upload).

In questo caso l’architettura di riferimento non si chiama FTTC ma FTTDP (Fiber To The Distribution Point), per esplicitare il fatto che il punto di raccordo tra fibra ottica e rame è flessibile e deve necessariamente essere vicino alle abitazioni.

Per approfondimenti, fare riferimento a [A], [B] e [C].

Perché la FTTC è criticata

La FTTC sfrutta come tratta secondaria la rete in rame esistente, talvolta posata decine di anni fa. Di conseguenza, il degrado del rame spesso influisce anche in modo pesante sulla qualità della linea fibra mista rame.

Inoltre, l’uso di alte frequenze genera tra i cavi delle interferenze, che non sono più trascurabili come avveniva per l’ADSL. Il fenomeno della diafonia può infatti ridurre la velocità della connessione anche del 50%, in base al numero di linee VDSL interferenti.

Vedi anche Cos’è il vectoring, la tecnologia che cura la diafonia.

Infine, in molti casi la distanza dall’armadio è superiore a 500 metri (o addirittura a un chilometro), con la conseguenza di abbassare notevolmente la velocità ottenibile. TIM stima che le linee lunghe sono circa 3,3 milioni.5

Diffusione in Italia

In Italia, l’architettura FTTC è prevalente in confronto a FTTH e ADSL, principalmente per merito degli investimenti messi in atto da TIM a partire dal 2012. Si stima che la copertura in FTTC a fine 2018 riguardi circa l’80% della popolazione, a seconda della fonte.678

Ad aprile 2019 TIM dichiara di coprire 2719 comuni.9 Gli altri operatori telefonici (nazionali e locali) possono rivendere il servizio FTTC di TIM in diverse modalità, in particolare NGA, VULA e SLU.1011

Per approfondire come gli operatori accedono alla rete TIM e la rivendono (con tutti i vantaggi e gli svantaggi), consulta la pagina Cosa significano VULA, SLU e NGA.

FTTS (Fiber To The Street)

La sigla FTTS (Fiber To The Street) è equivalente a FTTC. In Italia è utilizzata sostanzialmente solo da Fastweb per indicare la propria infrastruttura FTTC SLU.

FTTE (Fiber To The Exchange)

Con FTTE (Fiber To The Exchange) si intende un’architettura in cui la fibra ottica arriva fino alla centrale dell’operatore.

È quasi sempre il caso dell’ADSL, anche se il termine non è molto usato in quel contesto.

Si parla di FTTE soprattutto in caso di linea telefonica su rete rigida, ossia una linea collegata direttamente alla centrale senza passare da un armadio ripartilinea.12

In questo caso la “fibra” (precisamente VDSL) viene erogata dalla centrale e non dall’armadio su strada. In caso di FTTE le prestazioni sono spesso scarse per via della più probabile elevata distanza tra il DSLAM e le abitazioni.

Architettura di rete FTTE con erogazione da centrale

FTTH (Fiber To The Home)

FTTH è l’architettura che prevede di portare la fibra ottica fino a dentro le case/appartamenti delle utenze.

L’architettura è considerata un modello per quanto riguarda le connessioni Internet, per diversi motivi:

  • utilizza un mezzo trasmissivo (la fibra ottica) che soffre molto lievemente di dispersione, consentendo quindi di coprire lunghe distanze senza bisogno di rigenerare il segnale;
  • supporta velocità di trasmissione molto alte (1+ Gbps) e latenze molto basse (velocità della luce);
  • può funzionare in modo passivo, rimuovendo quindi la necessità di alimentare apparati in strada (approfondimento in Cos’è e come funziona GPON).13
Schema generale di una rete FTTH. Le abitazioni sono collegate in fibra ottica
Schema avanzato di una rete FTTH GPON. Tra l’OLT e gli ONT sono presenti degli elementi passivi che fanno lo “splitting” della fibra ottica
FTTB

La sigla FTTB (Fiber To The Building) indica una “variante” della FTTH che prevede di terminare la fibra ottica presso un unico apparato attivo situato nell’edificio in cui si trovano i clienti finali. È poco usata in Italia.

Scatola di un ROE con le etichette Flash Fiber, TIM e Fastweb
Un ROE Flash Fiber, elemento passivo (non alimentato) delle reti FTTH-GPON. Viene installato nel locale contatori dell’edificio da cablare, oppure su una parete esterna, e ha il ruolo o di “raccordo” o di splitting della fibra ottica. Grazie a Edoardo C. per la foto.

Diffusione in Italia

In Italia, le due infrastrutture FTTH principali sono quelle di Open Fiber e Flash Fiber, con la stima di raggiungere 270 città entro il 2023.14 Gli operatori nazionali solitamente offrono connessioni FTTH in un solo taglio, e cioè download da 1 Gbps e upload che varia da 100 a 300 Mbps.

Esistono anche molti operatori locali che realizzano e vendono reti in fibra ottica (sia per privati che aziende), ad esempio Isiline, Intred, Unidata, ecc.

FWA (Fixed Wireless Access)

FWA indica una connessione per l’accesso a Internet ottenuta tramite tecnologie wireless-senza fili.

Alcuni esempi di operatori FWA e relative tecnologie sono:

  • Eolo con la tecnologia proprietaria EOLOwave. Nella versione “G” permette di raggiungere fino a 100 Mbps in download
  • Linkem in LTE (4G)
  • Tiscali in LTE (4G)

I problemi principali delle connessioni wireless sono la latenza e le (talvolta) scarse prestazioni dei collegamenti radio condivisi.

Con la standardizzazione del 5G, le tecnologie wireless stanno iniziando a diventare una soluzione più praticabile per risolvere situazioni di divario digitale, grazie alle notevoli prestazioni offerte dal 5G in termini di latenza e throughput (velocità).

Per approfondire i temi di questa pagina:

  1. pagina 5 http://www.tlc.dii.univpm.it/blog/wp-content/uploads/2013/10/Rete_di_Accesso_TI.pdf ⤴
  2. pagina 3 https://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Innovazione/NotiziarioTecnico/2012/n2-2012/capitolo6.pdf ⤴
  3. pagina 2 https://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Innovazione/NotiziarioTecnico/2012/n2-2012/capitolo10.pdf ⤴
  4. Tabella 6-1 https://www.itu.int/rec/T-REC-G.993.2 ⤴
  5. https://www.wholesale.telecomitalia.com/it/catalogo/-/catalogo_aggregator/article/107983114?p_r_p_564233524_categoryId=109100754&p_r_p_564233524_activePortletId=noportlet ⤴
  6. https://maps.agcom.it/ ⤴
  7. https://rete.gruppotim.it/it/numeri/italia/2018/fibra ⤴
  8. http://publications.europa.eu/webpub/eca/special-reports/broadband-12-2018/en/ ⤴
  9. https://www.tim.it/verifica-copertura ⤴
  10. https://www.wholesale.telecomitalia.com/it/catalogo/-/catalogo_aggregator/article/1027774?_2_WAR_nwscatalogoportlet_redirect=%2fit%2fcatalogo%2f-%2fcatalogo_aggregator%2farticle%2f31135&_2_WAR_nwscatalogoportlet_resourcePrimKey2=1027774&p_r_p_564233524_activePortletId=noportlet ⤴
  11. https://www.wholesale.telecomitalia.com/it/catalogo/-/catalogo_aggregator/article/31057 ⤴
  12. pagina 3 http://www.tlc.dii.univpm.it/blog/wp-content/uploads/2013/10/Rete_di_Accesso_TI.pdf ⤴
  13. pagina 9 https://www.telecomitalia.com/content/dam/telecomitalia/it/archivio/documenti/Innovazione/NotiziarioTecnico/2012/n2-2012/capitolo6.pdf ⤴
  14. https://openfiber.it/it/fibra-ottica/chi-siamo/obiettivi ⤴