Le aree nere, grigie e bianche sono una classificazione del territorio stabilita dalla Commissione Europea per misurare il livello di investimenti privati per quanto riguarda le reti a banda ultralarga.

Le aree

In dettaglio, le aree si definiscono così1:

  • aree nere: presenza nei prossimi tre anni di almeno due reti a banda ultralarga di operatori diversi;
  • aree grigie: presenza nei prossimi tre anni di una sola rete a banda ultralarga;
  • aree bianche: nessuna previsione di investimento privato per banda ultralarga nei prossimi tre anni.

Con “banda ultralarga” si intendono reti di tipo NGA (Next Generation Access)1, che permettono velocità in download superiori a 30 Mbps. Si tratta quindi di reti FTTC oppure FWA su frequenze licenziate.

Vedi anche Cosa significano FTTC, FTTS, FTTE, FTTH e FWA.
Aree vs comuni

Quando si parla di area, non si intende il territorio di un comune. Ogni comune è suddiviso in più aree, che ricalcano approssimativamente il concetto di “località” definito da ISTAT. In Italia sono state definite 94˙645 aree, su circa 8˙000 comuni, e ciascuna area viene classificata come nera, grigia o bianca per mezzo delle consultazioni svolte annualmente da Infratel.

È importante notare che con l’espressione “due reti” non si intende presenza di due operatori in generale, ma di due infrastrutture di rete. Ad esempio, in Italia, gli operatori che rivendono il servizio FTTC di TIM in modalità VULA non vengono contati come infrastrutture separate. Lo sono invece in caso di presenza di armadi SLU dedicati, come nella foto che segue.

Strada con marciapiede, sul quale sono posizionati in fila alcuni armadi o box per la FTTC
Armadi per la FTTC di Fastweb, Vodafone e TIM. La zona coperta dagli armadi è un’area nera. Grazie a Emilio M. per la foto

Le aree sono il riferimento a livello europeo per valutare la possibilità di intervento da parte dello Stato.

In Italia la classificazione delle aree è un compito che spetta a Infratel, cioè l’azienda controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico che ha l’obiettivo di incentivare lo sviluppo delle reti di accesso a Internet.

Infratel aggiorna periodicamente una mappatura delle aree tramite delle apposite consultazioni pubbliche, a cui gli operatori possono rispondere dichiarando la copertura prevista per i prossimi tre anni.

I dati delle consultazioni sono consultabili tramite il sito istituzionale “BUL”. Leggi Come controllare la presenza di intervento pubblico o privato per approfondimenti.

I cluster

In Italia, spesso si usa il termine cluster per identificare un insieme di aree2. Nello specifico:

  • cluster A: tutte le aree nere
  • cluster B: tutte le aree grigie
  • cluster C e D: tutte le aree bianche

La differenza tra cluster C e D sta nell’entità dell’intervento pubblico consentito allo Stato, che nel cluster C si limita al 70% del totale degli investimenti per quel cluster, mentre nel cluster D non ha limiti.3

Va notato che anche nel cluster B è consentito l’intervento dello Stato, con un limite di investimento pari al 70% del totale. Questa regola è infatti la base per la fase 2 del piano banda ultralarga, che prevede la copertura con reti ad alta capacità (VHCN, >100 Mbps) delle aree che ne sono sprovviste.

Il piano BUL

La Strategia nazionale per la banda ultralarga (piano BUL) è il progetto avviato nel 2015 con l’obiettivo di coprire tutte le aree bianche del paese (cluster C e D), riguardanti circa il 25% della popolazione. Si tratta quindi di tutte le abitazioni non coperte da reti NGA (>30 Mbps).

Il piano prevede un intervento diretto per la realizzazione di una rete in fibra ottica, che resterà di proprietà pubblica ma sarà data in concessione a Open Fiber per vent’anni.

Per approfondimenti sul piano BUL, visita la pagina dedicata.
⚠️ Una versione precedente di questa pagina riportava che i cluster sono definiti in base alla velocità minima offerta (30/100 Mbps). La definizione era errata e basata sul linguaggio ambiguo della delibera CIPE 65/2015.

  1. https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A52013XC0126%2801%29 ↩︎

  2. https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/ITALIA_Strategia_BUL-Piano_di_investimenti_fin.pdf ↩︎

  3. https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2015/10/14/15A07661/sg ↩︎