Il sito Banda Ultra Larga del Governo italiano permette di verificare indirizzo per indirizzo le previsioni di copertura per i prossimi anni.

I dati mostrati sono quelli raccolti tramite le consultazioni Infratel, e costituiscono la base per gli interventi pubblici dello Stato mirati alla riduzione del digital divide.

Puoi inserire il tuo indirizzo di casa qua, e poi seguire i paragrafi di questa pagina per comprenderne il risultato.

Decifrare le intenzioni di copertura non è sempre facile. Se hai bisogno di aiuto, chiedi pure sul forum di FibraClick e ti aiuteremo.

Sfondo blu

Scritta bianca su sfondo blu che dice intervento pubblico
Intervento pubblico

Significa che l’indirizzo sarà coperto tramite intervento dello Stato con fondi pubblici. Può essere indicata anche una velocità minima prevista per il cablaggio, e in particolare:

  • 100 Mbps: copertura in FTTH con velocità in download tra i 100 Mbps e i 1000 Mbps (1 Gbps), a seconda del taglio offerto dall’operatore scelto;
  • 30 Mbps: copertura in FWA, cioè wireless, con una tecnologia che possa garantire almeno 30 Mbps in download e 15 in upload. In alcuni casi la scritta 30 Mbps indica copertura realizzata da TIM in FTTC utilizzando fondi pubblici. È un caso frequente in Sardegna, Abruzzo, Puglia e Calabria1. In questo caso la copertura FTTC può in realtà arrivare a 100 o anche 200 Mbps, a seconda della distanza dall’armadio TIM e altri fattori.

La copertura FTTH/FWA con intervento pubblico avviene nell’ambito del piano BUL 2020, che prevede un intervento diretto dello Stato con un modello a concessione. Significa che la rete sarà realizzata e gestita da Open Fiber, l’azienda che ha vinto i tre bandi pubblici, ma resterà di proprietà dello Stato.

Per avere la certezza della tecnologia con cui il proprio indirizzo sarà coperto, conviene contattare il proprio comune, anche scrivendo all’URP oppure all’assessore con delega ai lavori pubblici o alle reti.

Lo stato della realizzazione può essere verificato nella pagina del comune sul sito Banda Ultra Larga, e una volta realizzata sarà aperta a tutti gli operatori telefonici, a cui i clienti dovranno rivolgersi per poter attivare una linea.

Per approfondire:

Chiusino di un pozzetto, con la scritta BUL rete pubblica
Pozzetto realizzato da Open Fiber in un’area bianca coperta in FTTH

Sfondo arancione

Pagina web con due caselle che indicano il numero 3 in corrispondenza della sigla NGA e il numero 1 in corrispondenza di NGA-VHCN
Intervento privato con 3 operatori NGA di cui 1 NGA-VHCN

Lo sfondo arancione indica la presenza o la pianificazione di copertura da parte di uno o più operatori con fondi privati.

Utilizza i pulsanti con le frecce per spostarti tra gli anni, e tieni presente che le consultazioni prendono come riferimento il 31 dicembre di ogni anno. Ad esempio, con 2020 si intende 31 dicembre 2020.

Il significato delle due sigle è:

  • NGA: connessioni che offrono almeno 30 Mbps in download, cioè FTTC, FWA2 e FTTH;
  • NGA-VHCN: solo connessioni FTTH, che possono offrire velocità notevolmente superiori a 100 Mbps e fino a 1 Gbps.

⚠ Il numero indicato nella casella NGA include anche il numero di infrastrutture NGA-VHCN.

Cosa indicano i numeri

I numeri indicano il numero di infrastrutture installate o previste. Si tenga però presente che “due infrastrutture” non è la stessa cosa di dire “due operatori”. Ad esempio:

  • un operatore può rivendere il servizio FTTC di TIM utilizzando l’infrastruttura TIM già esistente, e in questo caso non comparirebbe come secondo operatore. Soltanto se installasse la sua infrastruttura SLU (e quindi un armadio su strada) comparirebbe come secondo operatore;
  • un operatore può utilizzare la rete in fibra ottica di Open Fiber ma non per questo comparirebbe come secondo operatore, perché l’infrastruttura è la stessa.

A questo punto, se risulta un numero maggiore di 0 nella casella NGA-VHCN:

  • 1 VHCN equivale molto spesso a copertura da parte di Open Fiber, ma non sempre. Potrebbe anche trattarsi di un operatore locale, come ad esempio Isiline, Intred, Unidata, ecc., oppure della rete TIM realizzata precedentemente alla nascita di Flash Fiber (2016) o tramite i bandi Eurosud;
  • 3 VHCN corrisponde frequentemente alla copertura Flash Fiber, una joint venture tra TIM e Fastweb. L’infrastruttura Flash Fiber viene contata tre volte perché Flash Fiber, TIM e Fastweb hanno partecipato separatamente alla consultazione, dichiarando ciascuno la presenza della stessa infrastruttura.

A Milano Flash Fiber non è presente: se risultano tre operatori, è possibile che si tratti di Open Fiber, TIM, e la “vecchia” infrastruttura Metroweb. La stessa situazione potrebbe ripetersi in altre città con copertura Metroweb.

Tre scatole fissate sul muro di un locale contatori
Scatole contenenti i ROE in un condominio di Milano. Dall’alto: Metroweb, TIM e Open Fiber. Grazie a “Irenicusss” per la foto.

⚠ Esistono dei casi in cui un operatore può aver dichiarato la presenza dell’infrastruttura con molto anticipo (anche di anni). In questi casi purtroppo non è possibile sapere qual è l’operatore per chiedere maggiori informazioni.

Se ti risulta un numero maggiore di 0 nella casella NGA:

  • questo numero include anche le reti NGA-VHCN;
  • comprende la FTTC di TIM, anche se in rete rigida e anche se a distanza elevata con velocità basse;
  • comprende la FTTC SLU di Fastweb (FTTS), Planetel e altri operatori locali, esclusa la rete Vodafone MAKE;
  • comprende le connessioni FWA come Eolo, Linkem o Fastweb.

La fase 2 del piano nazionale Banda Ultra Larga prevede la copertura in FTTH a 100 Mbps/1 Gbps delle aree grigie, cioè le aree con assenza di infrastrutture NGA-VHCN. Scopri di più sul piano BUL.

Per approfondire:

A sinistra, un armadio ripartilinea TIM con sopra una scatola con il tetto rosso, a destra, una colonnina stretta e alta con il tetto rosso.
Armadio TIM (a sinistra) con sopralzo ONU-DSLAM (sopra). A destra, la colonnina di alimentazione contenente un trasformatore e un contatore Enel.
Strada con marciapiede, sul quale sono posizionati in fila alcuni armadi o box per la FTTC
Da sinistra, ONU SLU Fastweb, ONU SLU Vodafone, colonnina di alimentazione TIM, ARL e ONU TIM e due chiostrine TIM. Grazie a Emilio M. per la foto
Scatola di un ROE con l'etichetta Open Fiber
ROE Open Fiber. Grazie a Edoardo M. per la foto
Scatola di un ROE con le etichette Flash Fiber, TIM e Fastweb
ROE Flash Fiber. Grazie a Edoardo C. per la foto
Scatola di un ROE con le etichette TIM e Eurosud, con il logo dell'unione europea
ROE TIM realizzato tramite bandi Eurosud. Grazie a “Gatsu” per la foto

  1. La lista dei comuni è disponibile in questa pagina, nella barra laterale (solo su desktop) http://www.infratelitalia.it/operatori/
  2. pagina 10 http://www.infratelitalia.it/wp-content/uploads/2019/06/consultazione-2019-Maggio-2019-def_v3.pdf