La consultazione Infratel 2019 è un’attività di raccolta dati svolta nel primo semestre 2019 con lo scopo di aggiornare le previsioni di copertura a banda ultralarga nelle cosiddette aree nere e grigie.

L’attività è coordinata da Infratel, l’azienda controllata dal Ministero dello Sviluppo Economico che si occupa di pianificare gli investimenti per lo sviluppo della banda larga e ultralarga sul territorio nazionale.

L’obiettivo è produrre una mappatura (civico per civico) dello stato della banda ultralarga in Italia, e nello specifico la copertura esistente a dicembre 2018 e le previsioni per fine 2019, 2020 e 2021.

La consultazione 2019 è stata avviata a gennaio 2019 ed è terminata il 15 maggio 2019, dopo tre rinvii.

Aree oggetto di consultazione

Per essere precisi, la consultazione 2019 è un monitoraggio della precedente, tenuta nel 2017, e raccoglie quindi dati sullo stato di attuazione degli interventi già pianificati nelle aree nere e grigie.1

Le aree bianche già oggetto di intervento pubblico nel piano BUL 2015-2020 non sono di interesse della consultazione, per cui eventuali interventi privati in queste aree non sono stati rilevati.

Ripasso sulle aree nere e grigie

La Commissione Europea definisce così le aree nere, grigie e bianche:

  • aree nere: presenza nei prossimi tre anni di almeno due reti a banda ultralarga di operatori diversi
  • aree grigie: presenza nei prossimi tre anni di una sola rete a banda ultralarga
  • aree bianche: nessuna previsione di investimento privato per banda ultralarga nei prossimi tre anni

A cosa serve la consultazione

I dati raccolti serviranno per definire più in dettaglio la fase 2 del piano BUL, che ha come scopo un intervento pubblico diretto in favore delle abitazioni nelle aree grigie, per un upgrade a tecnologie in grado di offrire fino a 1 Gbps di velocità in download.

I risultati aggregati della consultazione non danno informazioni sulla suddivisione delle aree, ma si può ipotizzare che saranno coinvolte buona parte delle abitazioni indicate come VDSL.

Maggiori dettagli sulla fase 2 sono attesi nella seconda metà del 2019.

Per approfondimenti, consulta la pagina Cos’è il piano BUL.

I risultati aggregati

I primi risultati sono stati pubblicati il 3 giugno 2019 sul sito Infratel:2

  • i dati riguardano 19,8 milioni di numeri civici, cioè circa il 70% del totale in Italia;
  • le aree bianche (circa 12 milioni di numeri civici) sono già oggetto di intervento pubblico e sono quindi escluse da questi dati;
  • alla consultazione hanno partecipato 37 operatori, tra cui tutti i grandi operatori italiani ad eccezione di Vodafone.
Operatori che hanno risposto alla consultazione

La novità più importante che emerge dai risultati è che le linee FTTC/FTTE in VDSL2 o eVDSL non sono più classificate come “30 Mbps” ma come “100 Mbps”. Dai dati risulta infatti che già a dicembre 2018 le linee VDSL2 con velocità inferiore a 100 Mbps sarebbero quasi lo 0%.3

Secondo quanto dichiarato dagli operatori (essenzialmente TIM), la VDSL permetterebbe infatti già da ora di offrire in quasi il 100% dei casi almeno 100 Mbps di velocità in download, in due modi:

  • per le linee con lunghezza inferiore ai 400 metri i 100 Mbps sarebbero raggiungibili con la eVDSL, comunemente chiamata “FTTC 200 Mbps”. Si noti che non è chiaro se la distanza è intesa in linea d’aria o stimata con altre tecniche;
  • per tutte le altre linee, i 100 Mbps si otterrebbero, citiamo, con la tecnica dell’affasciamento («bonding») di uno o due collegamenti VDSL-enhanced e uno mobile 4G/5G. Si tratterebbe in altre parole di sommare più linee FTTC per poter superare i 100 Mbps in download per singolo cliente, integrando anche collegamenti 4G o 5G.

È evidente che soprattutto la seconda situazione è molto irrealistica, e per questo le soluzioni >100 Mbps saranno oggetto di approfondimento tecnico e dimensionale da parte di Infratel, in collaborazione con gli operatori interessati.

Sintetizzando, le previsioni di copertura per il 2021 sono le seguenti:

  • FTTH > 100 Mbps: 32,7%
  • FTTC > 100 Mbps: 45,3%
  • FTTC > 30 Mbps: 0,01%
  • FWA > 100 Mbps: 16,8%
  • FWA > 30 Mbps: 4,7%

A questi dati, riguardanti le aree nere e grigie, vanno aggiunte le aree già coperte o in fase di copertura tramite fondi pubblici, cioè circa il 36% dei numeri civici:

Percentuale di copertura sul totale dei civici italiani al 2021. La provincia autonoma di Bolzano prevede rilevazioni e piani di copertura interni a livello provinciale.

I risultati dettagliati

I dati comune dettagliati (per comune e per indirizzo) sono stati pubblicati il 27 giugno 2019 sul sito Banda Ultra Larga.

Segui la nostra guida per verificare le previsioni di intervento fino al 2021.