Cos'è il Piano Italia 1 Gbps
Il Piano Italia 1 Gbps (PI1G) è un intervento pubblico finalizzato alla realizzazione di reti con una capacità minima garantita di 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload, nelle aree prive di connessioni ad almeno 300 Mbps in download o dove tali connessioni non siano previste entro il 2026. Le velocità effettivamente commercializzate agli utenti finali rimangono a discrezione dell’operatore, nel rispetto delle proprie strategie commerciali.
Il piano nasce per avvicinarsi agli obiettivi europei per il digitale del 2030, che prevedono connettività Gigabit per tutti i cittadini europei. Le infrastrutture devono inoltre essere “10G ready”, ovvero progettate per garantire la scalabilità fino a 10 Gbps e l’evoluzione verso reti XGS-PON o equivalenti, in linea con gli obiettivi della Gigabit Society 2030.1
Gli obiettivi e il finanziamento
Il piano coinvolge 7 milioni di numeri civici identificati dagli esiti della mappatura 2021 condotta da Infratel, per un investimento complessivo di 3,8 miliardi di euro.
Il bando, suddiviso in 15 aree geografiche, è stato pubblicato a inizio 2022 e aggiudicato a maggio dello stesso anno. Il progetto segue il modello “ad incentivo”, che prevede un finanziamento pubblico delle reti fino al 70% del costo totale. Le infrastrutture realizzate resteranno quindi di proprietà degli operatori privati.
Il cronoprogramma del piano prevede la realizzazione delle reti entro l’inizio del 2026, con tappe intermedie che gli operatori sono tenuti a rispettare per non incorrere in penali.
Storia del piano
Il piano era originariamente chiamato “piano aree grigie” e la pianificazione era iniziata nel 2018, con l’idea di finanziare il progetto attingendo dai fondi europei e nazionali del ciclo di programmazione economica 2014–2020.
Il progetto è stato riprogrammato nel 2020 durante la pandemia di COVID-19, poi rimodulato per essere incluso nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e nei progetti finanziati dal programma europeo Next Generation EU.
Chi realizza le infrastrutture
Il bando prevede la divisione dei civici coinvolti in 15 lotti geografici, assegnati a due operatori:
- Open Fiber per 8 lotti (Puglia, Toscana, Lazio, Sicilia, Emilia-Romagna, Campania, Friuli Venezia Giulia-Veneto, Lombardia), per un valore di circa 2 miliardi di euro;
- TIM/FiberCop per i restanti 7 lotti (Sardegna, Abruzzo-Molise-Marche-Umbria, Piemonte-Liguria-Val d’Aosta, Calabria Sud, Calabria Nord, Basilicata, PA Trento e PA Bolzano), per un valore di circa 1,6 miliardi di euro.
Il primo cantiere del piano è stato avviato da Open Fiber il 29 settembre 2022 a Mugnano di Napoli.
Architettura di rete
L’architettura adottata nel PI1G riprende in gran parte i modelli già utilizzati dagli operatori nei propri investimenti privati, con adattamenti legati alla natura pubblica dell’intervento e ai vincoli tecnici imposti da Infratel Italia nel bando del 2022.
Nel caso di FiberCop, la rete mantiene la stessa impostazione architetturale dei piani di investimento privato dell’operatore.
Open Fiber ha scelto di replicare l’architettura impiegata nei cluster A e B (aree nere), con alcune differenze rilevanti: nei lotti PI1G i Punti di Flessibilità Secondari (PFS) non sono collegati in anello, bensì collegati direttamente.
FWA
Con la delibera AGCOM 131/23/CONS del 20 giugno 2023, Open Fiber è stata autorizzata a utilizzare la tecnologia FWA per la copertura dei civici sparsamente distribuiti o difficilmente raggiungibili con infrastruttura FTTH.
La copertura FWA avviene utilizzando la banda 28 GHz in modalità punto-multipunto con due blocchi da 112 MHz, garantendo una velocità di 1 Gbps in download e 200 Mbps in upload.2
Civici adiacenti (o “di prossimità”)
Con la Legge 56/2024 (conversione del DL 19/2024), il Governo ha concesso agli operatori la possibilità di sostituire i civici previsti dal bando con altri civici in prossimità o adiacenti, a condizione di non modificare il numero complessivo di civici né le scadenze fissate.
Il 6 settembre 2025 Infratel Italia ha pubblicato una consultazione pubblica per raccogliere la lista dei civici adiacenti esclusi dal bando originale e valutarne la sostituzione con quelli ritenuti sparsi.
Criteri di ammissibilità
Affinché un civico rientri tra quelli accettati nella consultazione, deve soddisfare tre condizioni:
- non essere oggetto di altri investimenti già attuati;
- non essere inserito in piani di sviluppo privati;
- non trovarsi a meno di 50 metri da un civico già coperto presente a bando.
I risultati della consultazione mostrano un tasso di accettazione di circa il 50% in entrambi i casi:
- FiberCop ha comunicato un totale di 49.522 civici, di cui sono risultati ammissibili 22.274;
- Open Fiber ha presentato un totale di 96.060 civici, di cui ne sono stati giudicati ammissibili 46.443.
Taglio di circa 700.000 civici
Il 13 settembre 2025, il Sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti ha dichiarato che, a seguito delle difficoltà di Open Fiber nel rispettare le scadenze del 30 giugno 2026, il Governo ha concordato con la Commissione Europea una rimodulazione del Piano Italia a 1 Giga.3
La rimodulazione comporta l’esclusione temporanea di circa 700.000 civici dai piani originari, generando economie per circa 700 milioni di euro che saranno reinvestite in nuovi progetti di copertura entro il 2030, attraverso tecnologie FTTH, FWA o satellitari.
Infratel Italia – Bando “Piano Italia a 1 Giga”, Allegato 4 – Specifiche Tecniche, 2022 https://www.infratelitalia.it/archivio-bandi/piano-italia-a-1-giga-bando-di-gara ↩︎
FWA Gigabit di Open Fiber per il Piano Italia a 1 Giga https://forum.fibra.click/d/41556-fwa-gigabit-di-open-fiber-per-il-piano-italia-a-1-giga ↩︎
Butti: Italia a 1 Giga, 700mila civici in meno per salvare i fondi PNRR https://innovazione.gov.it/notizie/interventi/butti-italia-a-1-giga-700mila-civici-in-meno-per-salvare-i-fondi-pnrr ↩︎